Perché la bandiera francese è blu, bianca e rossa? Storia e significato

Passeggia per una qualsiasi città francese il 14 luglio e la vedrai ovunque: le drapeau tricolore, appeso alle finestre, ai municipi e ai tavolini dei caffè. Blu, bianco e rosso: tre semplici bande verticali che, in tutto il mondo, dicono immediatamente “Francia”. Ma perché proprio questi tre colori, e perché in quest’ordine?

Dietro la bandiera nazionale francese si nasconde una storia fatta di re, rivoluzionari e secoli di cambiamenti politici. È il tipo di dettaglio culturale che acquista molto più senso quando si vive e si studia il francese proprio in Francia.

Il significato di blu, bianco e rosso

Ogni colore della bandiera francese porta con sé un proprio simbolismo, plasmato dalla storia.

  • Il blu è da tempo associato a Parigi e, ancora più indietro nel tempo, a San Martino, un soldato divenuto poi patrono dell’esercito francese. Con il tempo, il blu è arrivato a rappresentare la libertà e la resistenza del popolo francese contro la tirannia.
  • Il bianco era storicamente il colore della monarchia francese e della casata dei Borbone. Invece di scomparire dopo la Rivoluzione, il bianco fu mantenuto al centro della nuova bandiera, a simboleggiare l’unità e, nel contesto della nuova Repubblica, la purezza.
  • Il rosso, insieme al blu, era uno dei colori tradizionali della città di Parigi. Durante e dopo la Rivoluzione, il rosso arrivò a rappresentare il coraggio e i sacrifici compiuti nella lotta per la libertà.

Insieme, i tre colori sono oggi ampiamente intesi come l’incarnazione del motto rivoluzionario che ancora definisce la Francia: liberté, égalité, fraternité (libertà, uguaglianza, fraternità).

La storia della bandiera francese

Prima che esistesse la Tricolore, la Francia non aveva un’unica bandiera nazionale. Sotto la monarchia, il paese era rappresentato da vari stendardi, il più famoso dei quali era uno scudo blu decorato con tre gigli dorati (fleurs-de-lis), poi raffigurato su sfondo bianco, il colore della dinastia dei Borbone.

Tutto cambiò con la Rivoluzione francese del 1789. Dopo la presa della Bastiglia, il marchese de La Fayette presentò al re Luigi XVI una coccarda blu e rossa, i colori tradizionali di Parigi. Il bianco, colore della monarchia, fu aggiunto alla coccarda per simboleggiare l’alleanza (di breve durata) tra il re e il popolo francese. Questa coccarda tricolore divenne rapidamente un distintivo di fedeltà indossato dai rivoluzionari in tutto il paese.

I colori della coccarda passarono presto anche alle bandiere. Nel 1790 fu adottata per le navi francesi una bandiera a tre bande verticali. Ma fu solo nel 1794 che la Convenzione nazionale fissò ufficialmente il disegno che conosciamo oggi: il blu vicino all’asta, il bianco al centro e il rosso libero sul bordo esterno.

La storia della bandiera non finisce qui. Quando la monarchia fu restaurata tra il 1814 e il 1830, la Tricolore fu messa da parte in favore della semplice bandiera reale bianca. Tornò dopo la Rivoluzione di luglio del 1830 ed è rimasta da allora l’emblema nazionale della Francia, sancito ufficialmente sia dalla costituzione del 1946 sia da quella del 1958, e confermato oggi dall’articolo 2 della Costituzione francese.

Altri paesi usano gli stessi tre colori?

La Francia non è stata affatto l’unico paese ad adottare una bandiera blu, bianca e rossa. Anzi, questo schema ha ispirato decine di nazioni in tutto il mondo. Alcuni esempi degni di nota:

  • Paesi Bassi: spesso considerati tra le prime bandiere tricolori della storia, risalenti al XVI secolo, anche se disposte in bande orizzontali rosso-bianco-blu anziché nelle bande verticali francesi.
  • Lussemburgo: una tricolore orizzontale rosso-bianco-azzurro chiaro, visivamente vicina alla bandiera olandese ma con tonalità e origini proprie, legate allo stemma della Casata di Lussemburgo.
  • Russia: una bandiera orizzontale bianco-blu-rosso, storicamente legata all’influenza delle bandiere marittime dell’Europa occidentale.
  • Regno Unito: la Union Jack combina gli stessi tre colori in un disegno molto diverso, basato su una croce.
  • Stati Uniti: le Stars and Stripes, un’altra bandiera dell’epoca rivoluzionaria costruita su rosso, bianco e blu.
  • Molte ex colonie e territori francesi, tra cui il Québec e la Martinica, che conservano ancora tracce degli storici motivi blu e bianco francesi.

In totale, più di 30 paesi nel mondo issano bandiere costruite su questo stesso trio di colori, rendendo il blu, il bianco e il rosso una delle combinazioni cromatiche più diffuse nel design delle bandiere, strettamente legata a idee di libertà, rivoluzione e indipendenza.

Curiosità sulla bandiera francese

  • Sembra che l’ordine esatto dei colori della Tricolore sia stato definito con il contributo del pittore Jacques-Louis David.
  • Il nome ufficiale della bandiera, le drapeau tricolore, significa semplicemente “la bandiera a tre colori”.
  • Contrariamente a una credenza diffusa, il gallo gallico non è un simbolo ufficiale della Francia: questo status appartiene alla bandiera tricolore e a La Marseillaise, l’inno nazionale.
  • Il rapporto delle proporzioni della bandiera francese è 2:3, le stesse proporzioni usate da molte altre bandiere nazionali nel mondo, tra cui quelle dei Paesi Bassi e della Russia.

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