I giardini più belli di Parigi: la selezione degli studenti di ACCORD Parigi
Basta un raggio di sole e un cielo azzurro perché Parigi mostri il suo lato migliore. Tra una lezione di francese e l’altra, è difficile resistere al richiamo dei prati ombreggiati, degli specchi d’acqua dove scivolano piccole barche a vela di legno, e dei viali fiancheggiati da statue secolari. La capitale francese è ricca di parchi, giardini e piazzette, ognuno con la propria storia e la propria atmosfera. Ecco quindi una selezione dei giardini parigini preferiti dagli studenti della scuola di francese ACCORD, tra patrimonio reale, botanica scientifica e arte di vivere alla parigina. (In un prossimo articolo condivideremo anche la selezione dei parchi consigliati dai nostri studenti!)
Jardin des Tuileries
Cominciamo dal Jardin des Tuileries, il cui nome deriva semplicemente dalle fabbriche di tegole (“tuileries”) che un tempo occupavano quest’area, prima che la regina Caterina de’ Medici vi facesse costruire un palazzo nel 1564, oggi scomparso, ma il cui nome è rimasto legato al giardino che lo ha sostituito. Fu il celebre giardiniere André Le Nôtre a dare al giardino, a partire dal 1664, l’aspetto che conosciamo oggi: lo stile geometrico e simmetrico noto come “jardin à la française”, il giardino formale alla francese (**). Esteso tra il Museo del Louvre e Place de la Concorde, questo giardino è uno dei luoghi di passeggio preferiti dai parigini, e dagli studenti di ACCORD, che amano passeggiare tra le sculture di Maillol, Rodin e Giacometti.
(**) Il “jardin à la française”, perfezionato da André Le Nôtre, si riconosce per il suo tracciato geometrico e la sua simmetria perfetta — il Jardin des Tuileries e il Giardino del Lussemburgo (soprannominato “le Luco” dai parigini) ne sono due esempi classici. Il “jardin à l’anglaise”, il giardino all’inglese, punta invece su un aspetto più selvaggio e naturale, dalle forme irregolari, come si può vedere al Parc Monceau o al Parc Montsouris.
Jardin du Palais Royal
Poco distante, il giardino del Palais Royal fu creato nel 1633 dal cardinale Richelieu. Per anni ospitò la famiglia reale, prima che questa si trasferisse a Versailles. Oggi, questo giardino elegante e tranquillo si distingue per il suo notevole contesto architettonico, saldamente rivolto alla creazione contemporanea. Il suo elemento più celebre sono le colonne di Buren, un’opera dell’artista Daniel Buren installata nel cortile accanto al giardino, non lontano dal Ministero della Cultura: colonne ottagonali a righe bianche e nere, diventate nel tempo uno dei simboli più fotografati di Parigi.
Jardin des Plantes
Nel cuore di Parigi, il Jardin des Plantes offre un vero e proprio angolo di natura. Questo giardino botanico, fondato quattro secoli fa, continua ancora oggi a svolgere la sua duplice funzione originaria: portare avanti la ricerca scientifica e accogliere il pubblico. Tra alberi notevoli, statue e viali, offre ai visitatori una passeggiata tanto varia quanto ben conservata, con alcuni angoli ancora segreti. Nei suoi 2,5 ettari di “jardin à la française”, ci si può perdere tra piante provenienti da ogni angolo del mondo, avvicinarsi alla botanica o ammirare alberi carichi di storia, come un pistacchio di 315 anni, il silenzioso decano del giardino.
Jardin du Luxembourg
Al confine tra Saint-Germain-des-Prés e il Quartiere Latino, il Giardino del Lussemburgo si ispira al giardino fiorentino di Boboli e fu creato nel 1612 su richiesta della regina Maria de’ Medici. Sui suoi 25 ettari, il giardino unisce una parte in stile francese e una in stile inglese, separate da un bosco geometrico e un grande specchio d’acqua. Ospita anche un frutteto con varietà di mele antiche e rare, un piccolo apiario didattico, serre con una splendida collezione di orchidee e un roseto. Il giardino conta ben 106 statue, la monumentale Fontana Medici, un’Orangerie e il padiglione Davioud. È anche un luogo di ritrovo dove parigini e studenti di ACCORD amano giocare a scacchi, tennis o bridge, oppure semplicemente osservare le barchette di legno scivolare sullo specchio d’acqua. Sul fronte culturale, il giardino ospita regolarmente mostre fotografiche gratuite all’aperto lungo le sue cancellate, oltre a concerti nel chiosco della musica.
Giardini degli Champs-Élysées
I giardini degli Champs-Élysées si estendono da Place de la Concorde fino al Rond-Point des Champs-Élysées, fiancheggiando su entrambi i lati il viale più famoso della capitale. Se il loro aspetto attuale risale al 1840, le loro origini affondano nel XVII secolo. Nella zona più boschiva riservano molte sorprese: statue, fontane e un chiosco della musica, musei imperdibili (Grand Palais, Petit Palais, Palais de la Découverte), sale spettacoli (Théâtre Marigny, Théâtre du Rond-Point, Théâtre de Guignol) e indirizzi rinomati (Pavillon Ledoyen, Restaurant Laurent). Tra alberi maestosi e aiuole fiorite, è una tappa imprescindibile sia per i parigini che per gli studenti della scuola ACCORD.
Il consiglio di una studentessa ACCORD
Il consiglio di Barbara, studentessa tedesca ad ACCORD: «Soprattutto, non dimenticate di andare a trovare l’albero più vecchio di Parigi, una robinia piantata nel 1601. Da oltre quattro secoli troneggia nello Square René-Viviani, nel cuore del Quartiere Latino, ed è un albero davvero impressionante da vedere!»
E ora tocca a voi
Questi giardini sono solo un assaggio della ricchezza verde di Parigi, ognuno con la propria atmosfera, la propria storia, e il proprio modo di invitarvi a rallentare per un momento. Il modo migliore per scoprirli? Indossare scarpe comode, uscire da scuola tra una lezione e l’altra, e lasciarsi guidare dal caso lungo i viali. E poiché imparare il francese non si ferma alla porta dell’aula, ognuno di questi giardini è anche l’occasione perfetta per esercitare il proprio francese passeggiando: chiedete indicazioni, attaccate discorso con un parigino che dà da mangiare ai piccioni, o semplicemente ascoltate il francese parlato intorno a voi mentre leggete qualche pagina all’ombra di un ippocastano.
Allora, quale giardino sarà il primo della vostra lista?
Con ACCORD, non sono solo lezioni di francese, ma un’esperienza che ricorderete per tutta la vita!
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